Moda, danza classica, arte: il mio stile, la mia vita

………tutto inizia dall’immagine postata sul profilo del mio blog: ”Rèpètition d’un ballet sur scène” di Edgar Degas,   il pittore delle ballerine. Questa opera fu dipinta  olio su tela nel 1874 anche se in realtà sembra un disegno per effetto delle pennellate eteree date dallo stesso artista.  Nei dipinti di Degas l’architettura è spesso minimale in quanto lui da ampio spazio alle figure delle ballerine mettendo in evidenza non tanto i loro corpi quanto la difficile e faticosa pratica  del mestiere della danza. Degas è stato il prima artista che ha dimostrato come la pratica della danza fosse diventata  arte. Ed aveva proprio ragione. Personalmente ne faccio una filosofia di vita, amo la danza classica  in modo smisurato e trovo che sia un’arte nobile ed elegante. Se notate bene il logo del mio blog, in esso è rappresentata l’ immagine delle mie ”punte” che utilizzo per le mie lezioni di danza. Gli abiti delle ballerine dipinti da Degas sono di una bellezza infinita come in genere lo sono i costumi e gli accessori dei balletti più rappresentati di tutti i tempi. Per ammirare da vicino alcuni di questi costumi, corredati dagli accessori di non minore importanza, si potrebbe far visita al più vasto museo al mondo dedicato alle arti applicate e al design: VICTORIA & ALBERT MUSEUM di South Kensington – Londra fondato nel 1852. Qui la Musa Tersicore è certamente di casa. Sono molti gli oggetti legati alla danza presenti in questo museo e comprendono un periodo che va dal XVII secolo all’ età contemporanea. Per esempio di Alicia Markova, considerata ” la più famosa Giselle della sua epoca”, fondatrice dell’ English National Ballet, si conservano numerosi ricordi, tra cui la corona di perle ediamanti indossata nel 1950 nel primo atto de ” Lo schiaccianici” nel ruolo della Regina della Neve. O ancora il costume realizzato dalla designer Barbara Karinska per il balletto Bugaku del celebre coreografo George Balanchine: si tratta di un tutù che presenta delle maniche a Kimono e una gonna realizzata attraverso l’accostamento di ”petali” di rosa. Come non ricordare poi i costumi di scena del ”Lago dei Cigni” interpretato da Rudolph Nureyev e Margot Fonteyn : eccezionali. Come d’altro canto, sono conservati i poster e i costumi di un’altra grande opera ” La bella addormentata” realizzati appositamente per il Sadler’s Wells ( oggi Royal Ballet). Come potete ben notare, care lettrici, esiste un grande filo conduttore

tra arte, balletto e moda. Possiamo facilmente ritrovare l’arte nella moda, la danza nell’arte, la moda nella danza, la danza nella moda. Sembra quasi un scioglilingua ma ciò che si ”scioglie” in realtà è il nostro cuore quando ci troviamo di fronte a tanta bellezza.

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