VALENTINO GARRAVANI

Geniale? A dir poco. Talento? Da vendere. Stile? Inconfondibile. Colore distintivo?  Rosso. E’ proprio lui: Valentino Garravani.

 

Un uomo ” glamouroso ” e “sciccoso” ma soprattutto talentuoso che ha saputo sfruttare al massimo le sue potenzialità creative.  Ciò che lo contraddistingue è lo stile e l’estrema sensibilità al bello.c9e0fc54079631dab7bcb3887a0cb327 Nasce a Voghera nel ’32. Il suo primo abito lo ha creato per la bottega della zia e a 17 anni parte per la capitale della moda, Parigi, per studiare stilismo.  Da subito si fa notare e nel ’57 fonda la Valentino. Ben presto diviene uno dei più popolari  coutourier del mondo. Nel ’67 gli viene conferito a Dallas il premio Neiman Marcus ( l’equivalente dell’Oscar nel mondo della moda). Pensate….nello stesso anno disegna le divise per gli assistenti di volo della TWA. A partire dagli anni ’70 inizia ad aprire le sue boutique in posti come New York, Parigi, Ginevra, Losanna, Tokyo. Intanto Valentino condivide la sua vita ed il suo  successo con il compagno Giancarlo Giammetti.giammetti-and-valentino01

In questa relazione, durata 12 anni, Giammetti si occupa dell’aspetto finanziario della Maison mentre Valentino, di quello creativo.  Come per ogni grande stilista che si rispetti, viene creato un profumo che porta il suo nome. Valentino non si occupa solo di moda: è molto attento  anche alle tematiche sociali. Insieme a Giancarlo Giammetti da vita nel ’90 all’Associazione L.I.F.E. che si propone di combattere l’AIDS mediante campagna di informazione, incentivazione alla ricerca e supporto ai parenti degli ammalati. Il successo è stato sempre dalla sua parte, ed è per questo che ha potuto concretizzare quella che è la sua passione sfrenata per la decorazione delle case, l’arredamento e il collezionismo d’arte. Pensate che Valentino vive tra il Castello di Wideville di Parigi, residenza cinquecentesca con parco annesso di 120 ettari; la villa a Roma sulla via Appia; il palazzo ottocentesco a Holland Park a Londra; l’attico newyorkese a Park Avenue e lo Chalet Gifferhorn a Gstaad.

Insomma una vita da re e non per niente è definito ” l’ultimo Imperatore”. Ha avuto l’onore di vestire Elizabeth Taylor, Sophia Loren, Sharon Stone , Farah Diba, solo per citarne alcune. Penso proprio che l’onore sia stato reciproco vista la raffinatezza e l’esclusività dei capi.

La sua musa ispiratrice fu Jacqueline Kennedy: a lei dedicò la celeberrima collezione bianca della primavera estate 1968 e sempre per lei disegnò l’abito di nozze con Aristotele  Onassis.

Valentino è stato anche attore: pensate che nel film ”Il diavolo veste Prada”, lui interpreta se stesso.Valentino-il-diavolo-veste-prada Dopo ben 45 anni di attività, vissuti intensamente,  Valentino decide di allontanarsi dalle scene. Mi piace credere, però, che dietro le quinte, ci sia lui a sorvegliare sempre sulla sua moda. GRAZIE VALENTINO, a nome di tutte le donne!!!!!

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16 pensieri riguardo “VALENTINO GARRAVANI”

      1. Giusto ieri ho guardato il film/biografia di Valentino… da vedere e rivedere. Penso che tu lo conosca già 🙂 in ogni caso ho voluto ricordartelo, affacciarsi in una sua tipica giornata è sempre piacevole.

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      1. L’associazione di idee è partita quando hai nominato gli anni 70: a mio giudizio il film che ti ho segnalato è di gran lunga il migliore di quella decade. Grazie a te per la risposta! 🙂

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