Il tutù

Chi non conosce il tutù delle ballerine di danza classica…….E’ un vero tripudio di  eleganza, leggerezza, femminilità.il-tutu-e-la-danza-classica Il balletto classico nasce sul finire del seicento e a quel tempo i costumi erano poco pratici perché pesanti e ingombranti. Verso la fine del seicento la ballerina classica incominciò a danzare sulle punte e di conseguenza l’abito di scena  si adeguò alle nuove esigenze fino ad arrivare al tutù che tutti noi conosciamo. Il tutù si presenta in due versioni: romantico e classico.  Nella versione romantica la lunghezza della gonna può arrivare al ginocchio o alla caviglia. Si tratta di una gonna  più vaporosa e più morbida del gonnellino del tutù classico. Lo troviamo solo nel colore bianco o nei colori molto tenui adatto quindi ad opere romantiche e sognanti.carla-fracci Nella versione classica il tutù ha una gonna la cui lunghezza non supera quella del ginocchio, ma può avere anche un gonnellino corto, rigido a forma di disco vaporoso. Questo tutù resta piatto e quasi parallelo al pavimento e lascia le gambe tutte scoperte. Può essere bianco, colorato o in tinte brillanti.cap25-1 Care lettrici, dovete sapere che anche uno dei più famosi stilisti si è cimentato nel disegnare un tutù: il grande Karl Lagerfield. Il tutù lo ha disegnato per l’étoile Elena  Glurdjidre del Balletto Nazionale Inglese. Per la realizzazione di questo tutù ci sono volute più di cento ore di lavoro e l’attenzione esclusiva di tre persone.

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Elena lo ha indossato per il balletto de “Il Lago dei cigni”. Una vera opera d’arte per la quale sono state impiegate 2500 piume. Karl Lagerfield  è stato l’unico spettatore eccezionale della performance che l’étoile gli ha regalato nel salone dell’Haute Couture di Chanel a Parigi in occasione dell’ultima prova dell’abitothn_chanelballerina03.thn_chanelballerina06 In realtà il matrimonio tra Chanel e il balletto classico ha origine già nel 1919 quando Gabrielle finanzia Diaghilev per mettere in scena i balletti russi dopo la guerra. Nel 1924 Coco disegnò lei stessa  i costumi del ” Train bleu” e nel 1929 quelli del “Apollon Musagete”. Insomma care lettrici, ancora una volta arte e moda si uniscono per dare alla luce dei meravigliosi capolavori in grado di far sognare  sempre allo stesso modo  ormai da tanto tempo e chissà per quanto tempo ancora……..134_lago_cigni_jpgCiao ciao dalla vostra Giulia

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