Audrey, mia madre.

Hepburn: icona perfetta.HEO939.jpg

Audrey: mamma esemplare, golosa, curiosa, esperta di cucina.bob-willoughby-sean-il-figlio-che-audrey-ebbe-con-mel-ferrer-gioca-allegro-con-sua-madre-mentre-james-garner-approva-sorridend

E’ così che Luca Dotti vede Audrey attraverso i suoi occhi: una donna semplice, che  con la stessa semplicità si dedicava ai figli, alla casa e alla cucina. Coltivava  il suo orto e ne mangiava tutto ciò che era commestibile; preparava confetture, succhi e salse per l’arrosto.98581e40-7e20-4b8b-922a-7d5ff7cbf300 Amava vestirsi in modo molto confortevole: indossava jeans, maglie e scarpe comode nonostante intrattenesse rapporti di amicizia con grandi stilisti.Kobal Un’altra cosa che amava fare era guardare la tv sul divano mentre mangiava “cibo spazzatura”: Incredibile, vero? Audrey riuscì ad inserirsi talmente bene in Italia che imparò a cucinare piatti davvero molto tipici come lasagna, gnocchi, fegato con cipolle, pesto, ossobuco e tanta tanta pasta.73a5736c-ccfe-482c-8623-055bc3f92970  Lei arrivò in Italia per amore di suo marito Andrea Dotti. Quando nacque il suo secondo figlio, lei il cinema lo aveva già lasciato e, anche se secondo molti è stato un sacrificio, per lei non lo è stato per niente: era la cosa che desiderava fare di più. In realtà Audrey passò da “Vacanze Romane”ROMAN HOLIDAY, Audrey Hepburn, 1953 alla realtà di Roma” che consisteva nella corsa ai mercatini rionali per fare la spesa, nei pranzi domenicali dalla suocera ( Paola Brandini).8fd9b426-4f3a-4cb2-8fdc-e0e2cfe2089d La vera Audrey amava iniziare la giornata con una colazione che comprendeva una tazza di caffellatte, le madeleines e una costruttiva chiaccherata con suo figlio. Audrey teneva molto ai bambini probabilmente a causa di una infanzia vissuta troppo in fretta. Pensate, non volle nemmeno permettere a suo figlio di trovarsi un lavoretto estivo perché sosteneva che il compito dei bambini e degli adolescenti fosse prima studiare e poi godersi le vacanze.

In realtà la bravura di Luca è stata quella di saper sapientemente estrapolare scene di vita privata di una grandissima donna da un quaderno sfilacciato sul quale Audrey trascriveva le sue ricette: ricette di merende per i bambini,  ricette scoperte nei migliori ristoranti frequentati da attrice, ricette di piatti legati alla sua infanzia vissuta tra il Belgio, l’Inghilterra e l’Olanda. Il libro contiene 250 fotografie in gran parte inedite, ma anche aneddoti e ricordi. “Non ho mai conosciuto Audrey”, questo è l’attacco del libro. In effetti per Luca e Sean, la Hepburn era la loro madre e basta. Attraverso le immagini domestiche, non meno importanti delle note foto impeccabili in bianco e nero, e le sue ricette preferite, Luca racconta chi era  davvero la donna che si nascondeva dietro il tubino nero e i grandi occhiali da sole.

Oltre ad avere dei grandi occhi da cerbiatta, Audrey aveva anche un cuore grande e nobile. Nell’88, infatti, è stata nominata ambasciatrice dell’Unicef. Da quel momento ha sempre viaggiato attraverso i paesi poveri nel mondo e diceva: “Sono stata all’inferno e sono tornata indietro”.  Lei si portò dentro quei terribili giorni fino alla fine.

Andando avanti con la lettura del libro, capitolo dopo capitolo, l’immagine di Audrey impressa sulle locandine sbiadisce lasciando il posto alla donna concreta di origini contadine, consapevole che si creano ricordi anche attraverso il cibo: case che odorano di merenda, i menù sempre uguali il giorno del compleanno, piatti che consolano e dei quali si sente la mancanza.tumblr_nvwq40vcxq1r2dpm4o4_1280schermata-2015-10-02-a-14-22-45-232x300Luca racconta: “…….scopro sul muro della camera di mio figlio la locandina di “Colazione da Tiffany” con il viso di Holly Golightly/ Hepburn……”e questo che ci fa qui?  Ma papà, è la nonna……”

Care lettrici, questo libro  è la più bella, umana e fedele biografia della Hepburn e personalmente credo che per Audrey sia stato il più grande riconoscimento della sua vita.

Ciao dalla vostra Giulia

 

 

Annunci

Un pensiero riguardo “Audrey, mia madre.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...